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VIOLA BUZZI
Viterbo 1972. Cantante, autrice di canzoni,
teatro, progetti culturali. Si occupa di
ricerca e scrittura sulle fonti letterarie
e musicali della Tuscia viterbese dal 1994.
Nel 2005 vince il premio Grinzane Cavour
per il miglior testo in concorso (Tu che
passi) al Festival di Recanati XV Ed 2004,
al quale partecipa nella rosa degli otto
vincitori.Nel 1996 scrive e dirige lo spettacolo
di teatro-canzone sul fenomeno del brigantaggio
nella Tuscia, Doppiette e Rosari, percorso
in musica tra i briganti di confine, che
porta in tour in Italia con varie formazioni
nei tre anni a seguire (La Ruzza 1997, D&R
trio 1998). Sempre nel 96 è attrice non protagonista
del film “Tiburzi” di Paolo Benvenuti. Nel
1999 realizza con Mario Salvi Comunicanti,
concerto per organetti. Dal 2000 al 2001
svolge una ricerca sulla città di Viterbo
che porterà alla scrittura del disco e spettacolo
La città dei Papi (2002) quest’ultimo realizzato
con la regia musicale di Beppe Quirici. Nel
2005 presenta al Museo dell’emigrazione di
Palermo il concerto Italia bella mostrati
gentile, canti degli emigrati italiani di
fine Ottocento. Nel 2003 canta nell’ultimo
album di Giorgio Gaber, “Io non mi sento
italiano”. Nel 1999 fonda l’Associazione
culturale “iTusci”. Dal 1998 si occupa di
progettazione culturale, firmando importanti
progetti tra cui: Suoni e Passi della tradizione
Ed I-VIII (comuni di Viterbo, Capranica,
Acquapendente, Farnese, Orvieto); Focolari
e Falò (Viterbo 1999, Palazzo dei Papi),
Il sogno di Basaglia (Acquapendente 2006).
email: violabuz@tin.it
website: http://www.violabuzzi.it
website: http://www.itusci.it
ascolta la canzone Tu che passi di Viola Buzzi
Il 2005 mi ha portato ordine come solo l'esser
discriminati sa portare.
STORIA DI TUTTI I TEMPI
parole e musica Viola Buzzi
tratta da Doppiette e Rosari, percorso in musica tra i briganti di confine
Parlo di donne
che non erano di nessuno
perchè non c'era nessuno a capirle
Erano donne
che restavano mute
che restavano zitte a guardare
il tragico, il vuoto, l'umana ambizione
Parlo di donne che
costituirono il solo
esclusivo rimedio di altre donne
Parlo di donne che
costituiscono il solo
esclusivo rimedio di altre donne
"Ieri ho trovato l'amore di un uomo
premuroso gentile perbene
Abbiamo deciso grazie al nostro lavoro
che potremo sposarci al più presto
Farò l'amore per la prima volta
farò l'amore per la prima volta!"
"Oggi ho dovuto appena sposata
concedermi al mio superiore
Oggi ho dovuto in veste di sposa
concedermi al mio superiore
Il prezzo era mio marito
Il prezzo era mio marito"
Parlo di donne
ingegnose e caparbie
ieri ignorate l'altro ieri bruciate
Parlo di donne
coraggiose eroine
dell'amore fedele anche senza piacere
che sovrasta, deride, non fa alcuno sforzo
Parlo di donne che
non contano niente ma
partoriscono il dio-uomo dal proprio ventre
"Ieri ho dato alla luce un bambino
la gioia più grande mai avuta
Sta bene è cresciuto si è fatto uomo
ho patito ma sono orgogliosa
Farà l'amore per la prima volta
farà l'amore per la prima voooo..."
"Oggi il bambino è stato arrestato
perchè aveva obbligato una donna
Oggi il bambino non è stato arrestato
pur avendo costretto una sposa...
...a far l'amore per la prima volta
fare l'amore per la prima volta
a far l'amore per la prima volta
fare lamore per la prima volta....
LA CADUTA DELLA LUNA
parole e musica Viola Buzzi
Giù precipitò
precipitando
il caso che ci porta che portò
cavallo buono
senza re
dovere, obbligo di correre
raccontami
mi raccontò
il caso che ci porta ti portò
di lacrime
invase le
mie mani per amore mi parlò
della caduta della luna
Stelle di carta che cadono intorno a me
cadono stelle per gli amanti stanchi
Giù precipitò
precipitando
il caso che ci porta che portò
fata violina
senza re
sogni d'amore notti magiche
gli raccontai
racconterò
il caso che ci porta mi portò
di ridere
ti riempirò
le mani gli occhi non vedranno
la caduta della luna
Fiori di carta si schiudono intorno
si schiudono fiori per gli amanti stanchi
Giù precipitò
li avvicinò
il caso che ci porta li portò
cavallo buono
senza re
a fata violina chilosà perché
raccontali
raccontano
il caso che ci porta li portò
a testa in giù
precipitando
si voltò la luna ripensò
la mia caduta
è una fortuna…
al principio di ogni guerra
il gelido disco della luna
ferito a morte nella volta suprema
cade giù cade giù
succede allora che chi ama
scosso da un brivido di vita
sogni una luna nuova
rifiorita rifiorita
la luna cade al buio da certezze ci si incontra
in piazza
in teatro
in tanti
intorno
alla luna rifiorita
Stelle di carta brillano intorno
Brillano stelle noi amanti stanchi